Emilio Tonelli

"se sei inattivo mostra movimento, se sei attivo mostrati immobile" - L'arte della guerra (Sun Tzu)

CouldBeYours2 è tornato: una fiammante workstation Ubuntu

Carissimi, finalmente, dopo tanto tempo, ho deciso di far rinascere dalle ceneri della zio-soffitta il mio vecchio amico “couldbeyours” (CBY). Il caro CBY è la mia workstation Ubuntu che utilizzo per lo sviluppo di alcuni progetti open di cui vi parlerò presto. Ad oggi è così composta:

  • Processore AMD 64 5000+ (X2) [out-of-the-box]
  • 4GB DDR2 800 RAM [out-of-the-box]
  • HDD SATA 1TB [out-of-the-box, si letto bene... 1 TeraByte]
  • Motherboard ASROCK k10n78hsli-GLAN [out-of-the-box, tutti i componenti riconosciuti]
  • Wi-Fi card D-Link 520G+ [questa ha richiesto ndiswrapper]
  • Adattatore Bluetooth [out-of-the-box]
  • Scheda Video Point of View  NVIDIA GeForce 8500GT 1GB VRAM DDR2

A livello software, invece, ho installato Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex 32bit (una scelta radicale, dovuta alla comunque maggiore disponibilità di software rispetto alle versione a 64bit) con una marea di software, non solo multimediale, ma anche diversi tipi di servizi, database, programmi per la conversione dei formati, programmi per l’amministrazione del sistema,…

Deliziatevi con questo video:

couldbeyours

Sono davvero sbalordito! A parte la potenza hardware, ma gente, qui Linux si è evoluto davvero molto…non ho parole; ricordo ancora le lunghe notti passate a maledire gli script di installazione dei driver di accelerazione video, i file di configurazione di SAMBA, ore e ore spese a capire come configurare e accoppiare i dispositivi bluetooth, e come dimenticare la gestione delle risorse remote (vi ricordate del primo “samba browser” completamente scollegato da file manager?!?!)… oggi puff, risolto! Davvero penso che ormai Linux con i propri Desktop Environment, ed in particolare Ubuntu come distribuzione complessiva, abbia raggiunto un tale livello di automazione che permette all’utente medio di poter comodamente operare senza dover essere un esperto. Uso linux tutti i giorni, ma in coincidenza con questo nuovo setup, mi son fermato a riflettere proprio sullo stato dell’arte.

La semplicità e la comodità e bellezza delle interfacce grafiche e la potenza della linea di comando.

L’utente controlla il sistema, in ogni sua parte.

Passi da gigante, grazie al lavoro di tutti. Della comunità aperta. Allora non è poi tanto utopico, come sostiene qualcuno, questo “sistema del software libero e aperto”!

Ovviamente non voglio entrare in merito poi al rovescio della medaglia (fork di progetti praticamente identici nati solo per incomprensioni tra gli sviluppatori,…).

Da un paio di anni sono anche diventato un utente della mela (MacOSX è comunque un derivato *NIX/BSD) e l’usabilità di questo sistema è effettivamente molto molto elevata, ma il richiamo del pinguino è fortissimo. Il primo amore non si scorda mai!

Vendo tutto e torno al pinguino. :-)

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